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Ho bisogno di una terapia?

A cura di Pubblicato il: 23/06/2026

Quando decidiamo di aver bisogno di iniziare una terapia? Questa è una domanda abbastanza complessa, quindi cerchiamo di andare per gradi.

Per prima cosa, se sei su questo sito significa che ti stai ponendo la domanda, ed è un buon punto di partenza. Intraprendere un percorso di terapia non significa che si è fallito anzi, vuol dire iniziare a prendersi cura di se stessi.

Molte volte lo psicologo viene definito come colui che “cura i matti” e si ha quasi vergogna nell’ammettere di averne bisogno. Fortunatamente non è così, chiedere aiuto è motivato dalla nostra volontà di cambiamento; quante volte ci troviamo in momenti di crisi? E quante volte ci siamo detti che non ce la possiamo fare? Chiedere aiuto ad una persona competente significa semplicemente riconoscere la propria capacità di mettersi in discussione, di capire i nostri disagi e di volerli comprendere, affrontare e superare. Ma sarà proprio necessario andare da uno psicologo? Può succedere che tutto quello che fino a ieri aveva funzionato oggi non va più bene: forse perchè la situazione è cambiata e le persone intorno a noi cambiano, forse perchè quella risposta ora sta diventando uno sforzo eccessivo; conoscersi significa anche prevenire situazioni che ci mettono a disagio e gestirle diversamente.

Quando iniziamo un percorso di terapia, si esso di tipo psicologico che psicoterapico, ci ricaviamo un importante spazio personale dove poter pensare, riflettere sulla/e situazione/i che ci mettono a disagio. Avere davanti uno psicologo significa poter ragionare con una persona priva di giudizio, un professionista che mette a disposizione la propria esperienza per rispondere alla richiesta di cambiamento.

Non esistono argomenti banali o cose poco importanti, al centro c’è sempre la richiesta di aiuto che viene presentata; ogni argomento è necessario e utile per poter arrivare alla risoluzione del problema.

Parlare di qualcosa che ci è difficile comprendere ci può aiutare per esempio ad osservare la situazione sotto un nuovo punto di vista. Proviamo mai a metterci nei panni di qualcun altro? E’ veramente difficile, e molte volte le situazioni diventano ingestibili proprio perchè non siamo in grado di comprendere la richiesta fatta dal nostro partner, dai nostri figli, dai nostri genitori, dai nostri amici, etc. La terapia serve anche a questo, a poter ragionare e comprendere come si può evolvere un rapporto di qualunque natura esso sia.

Non bisogna mai aver paura di cambiare, di crescere. Se è vero che “l’esperienza umana è determinata dall’interazione con l’ambiente”, questo è sempre in continuo movimento e sta proprio a noi capire che allo stesso modo dobbiamo avere la capacità di essere flessibili, di rispondere alle nostre esigenze sempre con atteggiamenti nuovi e funzionali alla nostra vita.

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I miei studi sono iniziati più di dieci anni fa nella facoltà di Psicologia presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e successivamente mi sono specializzata in Psicoterapia Sistemico Relazionale. Ho conseguito diversi master: in “Psicologia Clinica e Psicologia Giuridica”, in “Psicologia Giuridica e Forense per CTU e CTP” e in “Psicoterapia della Coppia”.

Ho lavorato per tanti anni nel sociale: nelle scuole, in diversi centri diurni e in particolar modo con i minori. La mia specializzazione mi permette di osservare il contesto sociale e relazionale nel quale siamo inseriti.

Ritengo che la psicoterapia sia uno strumento fondamentale per poter affrontare le diverse fasi della vita che si incontrano. Attraverso la relazione che si sviluppa durante gli incontri, ogni persona può capire quali comportamenti e azioni non sono utili per raggiungere i propri obiettivi. Nel mio lavoro posso incontrare singoli, coppie e famiglie.

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