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Perché l’educazione affettiva e sessuale è così importante?

A cura di Pubblicato il: 18/06/2026

Perché l’educazione affettiva e sessuale è così importante?

Perché non è possibile delegarla alla famiglia?

Semplice. Perché i genitori fanno i genitori, non sono psicologi, né ginecologi. E anche se lo fossero, non sono gli psicologi dei loro figli, sono genitori.
Come non deleghiamo la salute fisica ai genitori, ma a pediatri, medici, neuropsichiatri infantili, ecc, non vedo perché dovremmo delegare la salute psicofisica ai genitori che non hanno competenze in quel settore e, ripeto, non svolgono quel ruolo con i loro figli.

Ma il problema non è questo, il problema è la paura e l’ignoranza.

Il problema è il pensiero psicotico dell’indottrinamento. Qui si parla di deriva psicotica, di disturbi del pensiero (come ha detto qualche tempo fa in una storia la Dott.ssa Andreoli, identificandoli come il disturbo del nuovo millennio), di aspetti deliranti e fobici.

Non c’è obiettività, non c’è pensiero logico, ma solo paura.

Come mai si ha paura che professionisti del settore possano indottrinare bambini a diventare omosessuali e trans e non si ha paura che l’ora di religione possa indottrinare al cattolicesimo?

Perché, risponderebbe qualcuno, il cattolicesimo va bene. E secondo chi? L’Italia è un paese laico, dovrebbe andare bene qualsiasi religione e spiritualità. Ma come potete vedere non è così.

Perché la paura non è razionale, la paura non è giusta e corretta, obiettiva, la paura ti porta dove tu pensi di essere sicuro. E crea ambivalenza, come quella appena descritta: puoi essere indottrinato al cattolicesimo perché io sono cattolico, quindi in quel caso essere indottrinati va bene, per le altre cose no.
Quello che propone la psicologia non è l’indottrinamento. È la libertà.

Ma per essere liberi bisogna essere coraggiosi, bisogna aprire la mente e scoprire che va bene essere diversi, va bene che l’altra persona è musulmana o cristiana ortodossa, buddista, atea; come va bene che l’altro può essere eterosessuale e tu no.

Quello che propone, in questo caso, la politica, è essere tutti uguale. Identici.

E chi decide che quel modo va bene?
Non mi dite la natura, perché sapete bene che in natura esistono tantissime specie omosessuali, bigame, monogame, poliamorose, ecc, ecc.
Non mi dite la nostra tradizione, perché tutti noi veniamo da una cultura che cambia di continuo.
Non mi dite la chiesa, perché prima eravamo pagani, con tanto di dei e templi.
Non mi dite la normalità, perché la normalità non è un concetto che esiste, o meglio può esistere in base a qualcosa deciso in anticipo.
E quindi torniamo alla domanda, chi lo decide?

Tutto viene citato tranne la scienza. L’unica che ha studi, basi scientifiche, statistiche. E tutti gli scienziati, psicologi, pedagogisti, neuropsichiatri infantili, psichiatri, medici, vi stanno dicendo che l’educazione affettiva e sessuale serve, è necessaria.

Perché purtroppo la popolazione italiana è piena di persone che non sanno stare in una relazione. La dipendenza affettiva è aumentata nettamente; l’idea di possessione dell’altro è.

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Sono una psicologa clinica e psicoterapeuta sistemico-relazionale. Ho effettuato il mio corso di studi presso l’Università dell’Aquila e ho svolto le mie specializzazioni post-lauream a Roma.

Ho svolto i miei tirocini in ambito ospedaliero, al San Salvatore dell’Aquila e al Policlinico A. Gemelli di Roma, ed ho lavorato in strutture per pazienti psichiatrici. Mi occupo di individui, coppie e famiglie.

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